Cronaca 

Patek Philippe da 55mila euro strappato al polso di un turista a Portofino: fermati due uomini, uno aveva ancora l’orologio

Il colpo nella serata di lunedì nel borgo. Le telecamere permettono ai carabinieri di seguire la fuga fino a Firenze: fermati due uomini di 29 e 25 anni

Un Patek Philippe del valore stimato di circa 55mila euro strappato direttamente dal polso di un turista e una fuga da Portofino destinata però a durare meno di ventiquattr’ore. A tradire uno dei due sospettati sarebbe stato proprio l’orologio: quando i carabinieri lo hanno rintracciato a Firenze, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo indossava ancora.

Il furto con strappo è avvenuto nella serata di lunedì 10 agosto a Portofino. La vittima, un turista italiano, si è vista portare via dal polso il prezioso segnatempo. Subito dopo il colpo sono partiti gli accertamenti dei carabinieri della stazione locale, che hanno concentrato l’attenzione sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza del borgo.

L’analisi dei filmati avrebbe consentito di ricostruire i movimenti successivi al furto e soprattutto di individuare l’auto utilizzata per allontanarsi da Portofino. Gli investigatori hanno quindi accertato che il veicolo era stato noleggiato a Firenze, elemento che ha permesso di indirizzare rapidamente le ricerche verso il capoluogo toscano.

Da quel momento è scattato lo scambio di informazioni tra i carabinieri di Portofino e quelli della stazione di Firenze Peretola. Il rientro dell’automobile è stato intercettato e sono cominciate le ricerche dei due uomini ritenuti coinvolti nel colpo.

I militari li hanno rintracciati mentre stavano riconsegnando l’auto a noleggio nel garage. È stato durante quel controllo che è emerso l’elemento più significativo: uno dei due, stando alla ricostruzione dell’Arma, aveva ancora al polso il Patek Philippe sottratto al turista la sera precedente. Gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato una corrispondenza tra gli indumenti indossati dai sospettati e quelli visibili nelle registrazioni delle telecamere.

Nei confronti dei due uomini, di 29 e 25 anni, è stato quindi eseguito un fermo di indiziato di delitto d’iniziativa per l’ipotesi di furto con strappo in concorso. Tra gli elementi valutati dai carabinieri figurano anche il possesso di documenti esteri ritenuti di dubbia autenticità, l’assenza di una dimora stabile e il pericolo di reiterazione del reato.

D’intesa con il pubblico ministero, i due sono stati portati nella casa circondariale di Prato in attesa dell’udienza di convalida e delle decisioni del giudice sull’eventuale applicazione di misure cautelari.

L’indagine ruota dunque attorno a un colpo consumato nel cuore di Portofino e risolto, almeno nella sua prima fase investigativa, attraverso le immagini delle telecamere e la ricostruzione del percorso seguito dall’auto utilizzata per la fuga. Determinante, al momento del controllo, anche il ritrovamento dell’orologio che secondo gli investigatori era stato appena sottratto.


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